Via via, connessione internet permettendo inseriremo foto e piccoli riassunti nelle pagine che seguono, permettendovi di seguire il nostro campo.

Oggi 22 è il compleanno di Emanuele che festeggeremo con una super-torta fatta da Grazia e Paola. Grazia in questo momento stà tornando a Roma ma verrà di nuovo da noi giovedì.

Oggi 23 compleanno di Beatrice, altra super torta con candelina preparata dalle cuoche.

E meno male che alla riunione dei genitori avevamo detto che forse era meglio se i cellulari rimanevano a casa, altrimenti forse qualche bambino ne avrebbe avuto uno per operatore… e devo dire che come al solito fanno un pò male perchè c’è chi ci fa sempre in giro e appena gli gira sfoga le sue ansie e timori con la mamma che dall’altra parte non vedendo il figlio si costruisce una storia che non è mai vicina alla realtà. Poi ci sono alcuni dei più grandi che hanno scoperto che dentro i cellulari ci possono stare musiche e anche foto e allora "ci si chiudono".  Certo che i genitori di oggi con tutto quello che hanno da fare… costretti anche a vedere cosa i figli registrano nei cellulari… forse sarebbe meglio che il cellulare entrasse in casa quando si è un pò più grandi… forse… voi che ne dite cari genitori ? Se volete fare commenti usate lo spazio nel blog…

Oggi 24 festa di S. Giovanni e quindi buon onomastico al nostro Giovanni che è venuto a fare il servizio della cucina aiutando Paola e Grazia. Stasera vista la bella serata che si prepara sicurmanete faremo il fuoco fuori.

Oggi 25 siamo riusciti a fare un bell’incontro con la parte "giovane" dell’equipe; iragazzi di 16-21 anni che ci stanno validamente aiutando. Abbiamo fatto il punto su come stiamo vivendo il servizio e abbiamo sottolineato alcuni aspetti importanti relativi al ruolo dell’animatore, educatore e catechista. Abbiamo concluso con gli animatori giovani all’Eremo delle Celle con un momento di preghiera nella cella di S. Francesco. Altra novità: lo zucchero filato

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(5)
(5) fabiana
sab, 27 giugno 2009 13:00:
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ho dato il cellulare ha mia figlia per una mia sicurezza visto che è il suo primo campo scuola. e come altre mamme non ricevo da parte sua nessuna lamentela. anzi una la ricevo (la chiamo una volta sola la sera) mi dice che la disturbo perchè è impegnata nei giochi. Ma per me va bene perchè significa che si trova bene e si sta divertendo ed è la cosa più importante. saluti a tutti! mamma di Alice C.

(4) Alessandra
gio, 25 giugno 2009 16:04:
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Volevo dare la mia esperienza di genitore. Tutti gli anni in cui i bambini partono per il campo, sto così male che non riesco a fare loro la valigia. Fino all'anno scorso l'ho fatta fare alla baby-sitter, quest'anno l'hanno fatta loro.
Una volta partiti, piango per niente durante la giornata. Il giorno del compleanno di Beatrice, non riuscendo a chiamarla, ho pianto molto.
Però permetterò sempre loro di partire, di allontanarsi da me, di fare le loro esperienze, di stare con gli altri bambini. Quando li chiamo sono sempre allegra e positiva,li incoraggio e li conforto, anche se ne hanno meno bisogno di me.
Non ho dato loro il cellulare, e quest'anno ho deciso di chiamarli quando hanno voglia di sentirmi. Non posso soffocarli con le mie paure, ansie, dolori.
Questi campi mi stanno insegnando ad amare veramente i miei figli, perchè il vero amore è aiutarli a fare quello che è importante per la loro crescita umana, spirituale e psicologica, non assecondare i miei sentimenti di "chioccia" a loro spese.
Alessandra

(3) Sergio
gio, 25 giugno 2009 09:32:
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Uhm... carissimo Pierluigi... la funzione residuale... ci sarebbe da parlarne molto...specialmente sulla visione del mondo che il cristiano ha per il suo essere figlio... e lo spazio dei commenti non aiuta a esprimere i concetti, anzi si rischia a volte di essere fraintesi... per cuui mi limiterò alla tua richiesta di essere pazienti. Certo, non per forsa nostra, ma ci accorgiamo anno dopo anno che il Signore accresce la nostra pazienza pur chiamandoci a segnalare quello che non và, perchè fa male. Settanga ragazzi, vuol dire settanta famiglie con una variabilità comportamentale molto vasta. C'è il genitore docile che accetta i consigli... c'è quello che dice "solo io ho ragione", il genitore che dialoga... insomma una bella umanità che è dono di Dio e ricchezza per tutti. Ciao e grazie delle righe che hai scritto.

(2) Pierluigi
mer, 24 giugno 2009 22:15:
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Il telefonino.Una delle appendici ...necessaria per "sopravvivere".Solo noi genitori possiamo cercare di insegnare ai figli a farne a meno o ad usarlo con giudizio (ad es., non al posto del citofono), e solo da una certa età in poi.L'assenza da casa è l'unica occasione in cui può avere senso dargliene uno.A patto di non martellarli di telefonate da mattina a sera. Altrimenti cosa ce li mandiamo a fare fuori casa da soli?
Spesso non sono loro a soffrire la lontananza, ma noi; ed il cellulare è il "filo" che allevia la...sofferenza.
Senza considerare che la telefonata (anche) per i "pargoli", è diventata la funzione residuale...
Siate pazienti (con noi, non con i piccoli...!!!)
Buon campo a tutti.

(1) Laura
mer, 24 giugno 2009 10:52:
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io credo che come sempre dipende dall'uso che se ne fa...Ho chiesto a mio figlio di non abusarne:va bene chiamare mamma e papà ma senza eccedere.Per quello mi ci riguarda non arrivano lagne o lamentele o crisi da arginare di nessun genere solo tanto entusiasmo e voglia di condivirere con noi genitori la magnifica esperienza che si sta facendo....Devo dire che a parte il primo giorno dove l'uso è stato spropositato ora i contatti si sono molto ridotti e questo credo sia sintomo di un equilibrio raggiunto.Un grande abbraccio a grandi e piccini!


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