Il giardino degli Ulivi

Durata: 20 min. ca.
Location:
Giardino delgi ulivi: Cinecittà, Roma.
Casa di Gesù (scena del tavolo): Matera, Parco Murgia, Masseria Radogna.
 
Breve descrizione della scena del film
 
 
In grassetto gli elementi che saranno spiegati nell’analisi.
 
Il film comincia con una citazione dal profeta Isaia (53,5):"Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostri iniquità, per le sue piaghe noi siamo stati guariti".
 
Nel giardino degli ulivi, sotto la luna piena e fra gli alberi un uomo bisbiglia in ebraico nella penombra: è Gesù. Il suo parlare è difficoltoso. Altre tre persone sono distese ai piedi di un albero, sono alcuni discepoli, fra cui Pietro, che Gesù sorprenderà a dormire più tardi.
 
Mentre Gesù in ginocchio si rivolge a Dio, Satana lo tenta ponendogli domande. Alcune larve escono dal naso del diavolo che rilascia un serpente, mentre Gesù pregando si prepara alla sua passione. Il serpente si muove verso Gesù, che lo schiaccia con risolutezza e si prepara ad incontrare chi lo catturerà.
 
Alcuni soldati cercano Gesù di Nazareth. E’ Giuda ad indicare chi è Gesù, con il famoso bacio del tradimento, e dopo una breve colluttazione fra i soldati e alcuni discepoli, Gesù chiede di deporre le armi ed è quindi tratto in arresto. Gesù guarisce l’orecchio di uno dei soldati, Malcus, ferito da Pietro.
 
In una casa a Gerusalemme, la Madonna e Maria Maddalena hanno cattivi presentimenti, e Maria chiede in cosa questa notte sia diversa da qualunque altra. Giunge quindi il discepolo Giovanni ad informarle dell’accaduto.
 
Gesù è portato in catene nel cortile del Sinedrio, dove nonostante sia notte fonda si riunisce parecchia gente. Qui si incontrano Pietro e la Madonna. Attratti dal baccano alcuni soldati romani a cavallo si avvicinano chiedendo cosa stia succedendo. Maria Maddalena li informa che hanno arrestato Gesù, e lo hanno fatto in segreto, di notte, per poter nascondere l’accaduto ai Romani.
 
Maria Maddalena è zittita da un Sacerdote che rivolgendosi ai soldati romani li tranquilizza dicendo che la donna è solo una pazza e che è stato arrestato solo un comune criminale per interrogarlo. I soldati comprendono che la situazione è tesa, e decidono di informarne il loro superiore, Abenader.
 
Osservando un artigiano al lavoro, Gesù ricorda una scena della sua giovinezza, quando era alle prese con la costruzione di un tavolo di legno, ed ha quindi luogo una scena in cui scherza con sua madre.
 
Si torna al presente, e la Madonna capisce che "E’iniziato. Così sia."
 
 
 
Analisi e Simbologia
 
La citazione iniziale è la chiave di tutto il film: non i miracoli di Gesù ma le sue sofferenze ci hanno salvato. Su queste sofferenze si concentrerà il film.
 
Gesù è conscio delle sofferenze che proverà di lì a poco. Volutamente intraprende la Passione per salvare l’umanità. Ma Gesù era anche un uomo, e quando sente la morte avvicinarsi, si rivolge al Padre, per cercare conforto e rimettersi alla sua volontà.
Giuda era stato corrotto da Caifa, ed avrebbe indicato Gesù dandogli un bacio. I soldati che compiono l’arresto non sono soldati romani ma le guardie del tempio sotto gli ordini di Caifa. Una di loro, Malcus, viene ferita da Pietro all’orecchio, che gli viene poi guarito miracolosamente da Gesù.
 
Come descritto nei Diari di Emmerich, la luna e la sua luce sono il simbolo del Padre. Ad un certo punto, dopo le tentazioni del diavolo, Gesù rivolge lo sguardo alla luna per cercare conforto, ma questa si copre di nuvole.
In quel momento infatti a Gesù vengono mostrati tutti i peccati dell’uomo che lui è chiamato a riscattare, e sono simboleggiati dalle nuvole, che oscurando la luce divina, lo gettano nella disperazione facendolo accasciare al suolo, prima di risollevarsi e schiacciare il serpente come spieghiamo più sotto.
 
Satana non è nè maschio, nè femmina, ma un’allusione di entrambi i sessi, in quanto non si tratta di un essere umano. Il pubblico è portato a notare subito qualcosa di anomalo nella sua figura: forse lo sguardo, forse l’assenza delle sopracciglia, forse la voce…
 
Una larva appare brevemente ad un certo punto sul volto del diavolo. Esce e rientra da una narice. Le larve si nutrono di carne morta, e risiedono in cose decadenti. Sono considerate fra le cose più rivoltanti sulla terra. Gesù rappresenta la vita, venuta sulla terra affinchè la morte non abbia la meglio su di noi. Il dialogo fra Cristo e Satana, è appunto la battaglia fra la vita e la morte. Le larve saranno presenti anche in altre scene del film, che vedremo più avanti.
 
Il serpente è il simbolo per antonomasia di Satana e del male. Nel Giardino dell’Eden Adamo ed Eva furono convinti dal serpente a disobbedire al comandamento di Dio mangiando il frutto proibito. Si ruppe quindi l’alleanza fra Dio e gli uomini, ma non per sempre: Dio predisse che sarebbe venuto un Messia che avrebbe schiacciato il male sotto i suoi piedi. La conseguenza della scelta dell’umanità nel Giardino dell’Eden sarebbe quindi stata riparata dalla scelta di Gesù nel Giardino di Getsemani.
 
Da notare come esista una reazione all’arresto armata e violenta da parte dei presenti, successivamente sedata da Cristo. E’ bene ricordare la raccomandazione di Gesù di procurarsi due spade.
 
Se siete attenti, oltre Giovanni, Giuda e Giacomo, noterete un’altra figura che scappa durante l’arresto. Si tratta di Matteo.
 
Ad un certo punto, Gesù viene fatto cadere da un ponte, ed incrocia lo sguardo di Giuda. Già prima di dare a Gesù il famoso bacio, Giuda era sembrato ritrarsi e pentirsi. Anche in questa circostanza, Giuda appare già pentito del tradimento, ma ormai è sopraffatto da Satana, e come sappiamo invece di chiedere il perdono a Cristo, deciderà di suicidarsi. Non a caso, subito dopo lo sguardo di Cristo, è Satana a comparirgli dinanzi sotto orribili sembianze.
 
Maria si desta improvvisamente, e avendo il presentimento dell’arresto di suo figlio, esclama:"Cosa fa questa notte diversa dalle altre?" Come abbiamo visto nella pagina del contesto storico, questa frase è presa dalla liturgia della Pasqua ebraica, periodo durante il quale si svolge la passione, e la frase è detta in ebraico, non in aramaico. A molti è sembrato un modo per evidenziare l’ebraicità di Maria, ad altri un modo per contestualizzare la storia nel periodo della pasqua, mentre per altri ancora è un modo per simboleggiare la sostituzione della Pasqua ebraica con quella Cristiana, poichè Maria pronuncia questa frase riguardo l’arresto di Gesù. Anche la risposta della Maddalena, che dice che prima eravamo schiavi ma adesso non lo siamo più, si presta sia alla pasqua ebraica che a quella cristiana.
 
Il Sinedrio non poteva arrestare nessuno di notte, nè tenere un processo in quelle circostanze. Difatti,  recenti studi sembrano dimostrare come non si sia trattato di un vero e proprio processo, ma di un arresto seguito non da una condanna ma dalla decisione di investire della questione Pilato, pur se l’arresto rimane non legale. Per questo la Maddalena grida ai soldati l’illegittimità di ciò che è stato fatto.
 
Nonostante sia notte, sono presenti molte persone. In una fugace scena si vede un sacerdote che fornendo un sacchetto di monete chiede a qualcuno di portare quanta più gente al Tempio. Non avendone alcun riscontro nei Vangeli, ma solo nei diari di Emmerich, è una scena tacciata di antisemitismo, poichè mostra gli ebrei come avidi e quindi facilmente corruttibili con il denaro.
 
In un flashback, Gesù costruisce un tavolo. Qui Gibson si ricollega alla professione paterna. Inoltre, alcuni vi ravvedono il simbolo dell’altare su cui Cristo si sacrifica per l’umanità. In questa scena Gesù dice che sta costruendo un tavolo alto per una persona ricca. Si noti come nel resto del film altre tre volte compariranno dei tavoli. Il più basso è quello dell’ultima cena, solo pochi centimetri dal suolo, quindi un tavolo si intravede alla fine del film in casa di Pilato ed è di altezza normale, ed infine un tavolo più alto è presente nella scena della flagellazione, dove siede l’ufficiale romano che presiede alle torture.
 
La frase della Madonna "E’iniziato, così sia" è sembrata ai Protestanti fuori luogo, quasi fosse richiesto il suo consenso per procedere al sacrificio di Cristo. Più probabilemente, è inserita per mostrare come la Madonna fosse consapevole di ciò che stava per accadere.
 
 
Fonti
I passi dei Vangeli sono nei seguenti capitoli: Giovanni Cap.18, Luca Cap.22, Marco Cap.14, Matteo Cap.26.
 
Si segue a grandi linee il racconto evangelico, ma moltissimi spunti sono dati dai diari di Emmerich.
 
Che la Madonna possa avere sentore di quello che accade a Gesù oltre che da Emmerich è scritto più volte ne "La mistica città di Dio" di suor Maria di Agreda, pur se non vi sono mai riferimenti alla Pasqua Ebraica.
 
Elementi del film che concordano con i diari di Emmerich (Cap.1,2,3) ma che non troviamo nei Vangeli sono: l’immagine simbolica della luna, Satana e le sue domande, il raggio di luce che si proietta dalla luna su Gesù, Gesù che cade di faccia a terra durante le preghiere, il serpente che gli si avvicina, la scena dove Gesù è gettato dal ponte, la descrizione particolareggiata dell’aspetto dei soldati, il modo in cui lo incatenano.


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