Durata: 20 min. ca.
Location
Cortile del Pretorio: Cinecittà, Roma
Lavanda dei piedi ed ultima cena: Matera, chiesa Madonna delle Virtù
Breve descrizione della scena nel film
Le parole in grassetto avranno una spiegazione nell’analisi.
Gesù è portato in un cortile per essere fustigato, accolto dalle risa di scherno dei soldati romani che cominciano a frustare Gesù sotto lo sguardo dei sacerdoti. Si intravede quindi Satana osservare le torture. I Sacerdoti si allontanano, e le fustigazioni hanno una pausa, ma nonostante la violenza delle frustate, Gesù riesce a rialzarsi dal suolo fra lo stupore dei soldati e gli sguardi della Madonna e della Maddalena.
Viene quindi cambiato lo strumento della flagellazione. La Madonna non può trattenere il suo pianto: a causa delle flagellazioni la schiena di Gesù si riempie di sangue con brandelli di carne che volano via fra le risate dei soldati. La Maddalena e la Madonna si allontanano e si abbracciano in lacrime, quando si avvicina loro Claudia, sgomenta, porgendogli un panno bianco.
La flagellazione continua, adesso frontalmente. Gesù vede passare Satana con un bimbo in braccio. Il bimbo si gira: ha il volto deforme e peli sulla schiena, con le fattezze di un adulto. Osservando i piedi dei soldati Gesù ricorda quando ha lavato i piedi dei suoi discepoli.
Accorre Abenader ed ordina di terminare immediatamente la flagellazione, che è andata ben oltre il limite. Gesù viene trascinato via lasciandosi dietro una lunga scia rossa.
Nel cortile dove Gesù è stato torturato, ormai deserto, giungono la Madonna e la Maddalena, che con il panno donato da Claudia puliscono il selciato assorbendo il sangue di Cristo.
Sul capo di Gesù, alcuni soldati per scherno mettono una corona fatta di spine. Alla Maddalena, piegata al suolo per assorbire con il panno il sangue di Gesù, torna in mente il famoso episodio che la vide protagonista del:"Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra".
Pilato mostra Gesù in fin di vita alla folla:"Ecce Homo." Caifa grida:"Crocifiggilo!". Il grido viene ripetuto dalla folla. Caifa ribadisce che Cristo non è il loro Re, in quanto il loro unico Re è Cesare, e che quindi se Pilato non crocifiggerà Gesù vorrà dire che è nemico dell’Imperatore. La folla reclama la crocifissione, e cominciano alcuni scontri con i soldati romani, sicchè Pilato lavandosi le mani si proclama innocente del sangue di Cristo, e volgendo un ultimo sguardo a Claudia, che si allontana affranta, ordina ad Abenader: "Fà come vogliono"
Analisi e Simbologia
Gesù, portato nel cortile, è conscio di star compiendo la sua missione, e consapevole che con quelle frustate sarebbe cominciata la parte più dolorosa, si rivolge a Dio:"Padre, il mio cuore è pronto."
I Vangeli riportano che Gesù fu fustigato ma non riportano con quale intensità. Nei Diari di Emmerich invece la descrizione è molto simile a quella del film: dalla piccola colonna dove Gesù viene legato, agli strumenti usati per la tortura.
Durante la flagellazione, Cristo vede passare Satana con un bambino deforme in braccio. Questa scena non è presente nei Vangeli, e dell’eventuale ispirazione ne parliamo più sotto, circa le fonti.
Mel Gibson dice a proposito:
"Credo che il diavolo esista, ma non credo che si manifesti con le corna, il fumo e la coda. Il diavolo è più intelligente di così. Il male è seducente, attraente. Sembra quasi normale, quasi bello. Questo è ciò che ho cercato di fare col diavolo nel film. La faccia dell’attrice è simmetrica, bella in un certo senso, ma non del tutto. Ad esempio, ne abbiamo rasato le sopracciglia, abbiamo girato in slow-motion così non si vedono mai le palpebre chiudersi. Abbiamo aggiunto una voce maschile: questo è il male: prendere qualcosa che è buona e distorcerla un pò."
Ci spieghi meglio il bambino deforme.
"E’ appunto il male che distorce qualcosa di buono. Cosa c’è di più tenero e bello di una mamma con un bambino? Così il diavolo prende questa immagine e la distorce un pò. Invece di una madre ed un bambino si ha una figura androgina che tiene in braccio un ‘bambino’ di 40 anni con peli sulla schiena. E’ strano, rivoltante, è quasi ‘troppo’. Proprio come è quasi ‘troppo’ ciò che Gesù sta patendo per la flagellazione, ed è proprio in questo momento che il diavolo ed il bambino compaiono sulla scena"
Satana non ha il potere di creare, solo Dio può farlo. Ecco quindi che Satana distorce, non crea. Tutto ciò che oggi è male, in origine era qualcosa di bene creata da Dio, ma in seguito questo bene è stato manipolato e distorto da forze maligne. Infatti Dio ha creato l’uomo per l’ incorruttibilità e lo ha fatto a immagine della propria natura; ma per invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo. Il male non è voluto da Dio ma è la conseguenza dell’esercizio sbagliato della libertà umana. L’uomo è "icona"di Dio perchè è libero, può scegliere tra il bene e il male, tra la vita e la morte. La morte (quella definitiva dell’anima, non quella del corpo che è eredità di tutti) non è una condanna di Dio ma una consapevole scelta dell’uomo che rinnega la sua figliolanza di Dio. Dio, per amore dell’uomo, non si arrende al suo male, ed è capace di "reciclarlo" in occasione per il bene (la conversione), ma non è assolutamente Dio che crea appositamente il male per poi usarlo a fin di bene.
Osservando i piedi di un soldato, Cristo ricorda la lavanda dei piedi da lui compiuta. Il suo atto fu altamente simbolico. Fare un lavoro ritenuto indegno persino per uno schiavo mostrava la sua umiltà. La sua azione anticipava anche quello che stava per compiere: il lavare i piedi simboleggia infatti la purificazione da tutti i peccati.
Gesù viene trascinato via, e qui bisogna notare come per la prima volta nel film entriamo in soggettiva, e guardiamo con gli occhi di Gesù. Con il capo all’indietro, vediamo tutto capovolto, con il cielo nella parte bassa dello schermo e la terra in quella alta, proprio ad indicare come il Regno di Cristo non è di questo mondo.
Quando la Madonna si trova con la Maddalena in disparte, le si avvicina Claudia, porgendole dei panni di lino. Con questi panni Maria e la Maddalena assorbiranno il sangue di Cristo dal selciato. Questa scena non è presente nei Vangeli, ma nei diari di Emmerich. C’è da chiedersi dunque non perchè Gibson abbia creato questa scena, ma perchè abbia deciso di inserirla: che significato ha?
Sbaglia chi ritiene si tratti delle lenzuola sepolcrali, perchè Cristo non era ancora stato condannato a morte e sarebbe stato del tutto inopportuno un tale gesto da parte di Claudia. Le Emmerich ci dice che Claudia dona i panni sia per curare le ferite di Cristo, che eventualmente, usarli come lenzuola sepolcrali.
Una prima ipotesi è che fa parte della tradizione ebraica ritenere ogni goccia del corpo sacra e meritevole di degna sepoltura: le lenzuola intrise di sangue sarebbero quindi state incluse nel sepolcro. Ma ancora, Gesù non era stato ancora condannato, e pur se di ciò potevano averne presentimento sia la Madonna che Claudia, questo sarebbe rimasto un gesto inopportuno.
In secondo luogo il sangue di Cristo è così prezioso, come si mostra più volte nel film, e come abbiamo avuto già modo di dire nella pagina ‘Troppo violento?’che le due donne decidono di non lasciarne neanche una goccia sul selciato.
Altri hanno notato come sia anche un simbolo dell’Eucaristia, che prevede che in caso alcune gocce del vino dell’Eucaristia (il sangue di Cristo, appunto) cadano sull’altare o altrove, queste vadano accuratamente assorbite con un panno.
Ancora, può semplicemente significare un materno gesto d’affetto, e quello che avrebbe fatto qualsiasi madre al posto di Maria.
Proprio mentre è intenta ad assorbire il sangue di Gesù, a Maddalena torna alla mente quando si trovava nella stessa posizione e fu salvata da Gesù. I Vangeli non dicono affatto che fosse la Maddalena la donna salvata con il famoso :"Chi è senza peccato scagli la prima pietra", ma neanche lo escludono. Questo è un modo che Gibson ha usato per farci capire il motivo per cui la Maddalena, che era una peccatrice, sia adesso così fedele a Cristo, dal quale fu effettivamente salvata.
Ricostruiamo la scena. Una donna è portata di fronte a Gesù cui i Farisei tendono un tranello. La donna aveva peccato di adulterio e la legge Mosaica indica nella lapidazione la giusta condanna. Se Gesù dice di non lapidarla, si mette contro la legge di Mosè e potrà essere accusato come trasgressore; se dice di lapidarla, perderà finalmente quell’aura di maestro buono che gli attira il favore del popolo.
Gesù non proferisce parola, si china a tracciare dei segni, alza lo sguardo e dice: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. Così facendo porta il discorso ad un livello più profondo di quello degli interroganti. Fu come se, con quella frase, egli avesse sollevato di colpo il coperchio della coscienza di ognuno. Tutti lasciarono cadere i sassi ed andarono via.
Prima di condannare definitivamente Gesù, Pilato dà un ultimo sguardo a Claudia, e la Emmerich ci racconta che subito la donna abbandona il palazzo e suo marito per diventare cristiana: non si vedrà più neanche nel film. Le prossime volte che Pilato compare, sarà da solo.
Mentre Pilato si lava le mani, Gesù ricorda lo stesso gesto effettuato da lui e dai discepoli all’inizio dell’ultima cena. Non è un caso: da questa scena ha inizio un parallelismo che proseguirà per tutto il film fra la passione e l’eucaristia. Ne parleremo più avanti.
La contestatissima frase di Caifa: "Che il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli", riferitaci dal solo Matteo, è presente nell’audio ma non è sottotitolata.
Gibson: "I miei detrattori, quelli che dicono che il mio e’ un film antisemita hanno preso a spunto quella citazione per affermare che il mio antisemitismo si rilevava dalla maledizione per tutti gli ebrei. Ma non e’ vero. Dio non maledice. E’difficile spiegare quella citazione in un secondo e mezzo, mentre quella riga appariva sullo schermo, così ho preferito toglierla"
Fonti
I passi dei Vangeli sono nei seguenti capitoli: Giovanni Cap.8 e 19, Luca Cap.23, Marco Cap.15, Matteo Cap.27.
Elementi del film che concordano con i diari di Emmerich (Cap.22,23,25,26,27,29) ma che non troviamo nei Vangeli sono:
la descrizione del cortile della flagellazione compresa la piccola colonna cui Gesù è incatenato; la violenza dei due torturatori è spiegata dal fatto che sono selezionati fra i peggiori criminali; la descrizione degli strumenti di tortura; l’assenza di Giovanni alla flagellazione; nei Diari la flagellazione è fermata dalle proteste di un cieco, nel film da Abenader; vengono mandati soldati come rinforzi; Claudia dà a Maria i panni con i quali assorbe il sangue di Cristo; i soldati che oltre alla corona di spine danno a Gesù anche un finto scettro; i continui messaggi fra Claudia e Pilato; il tremore e l’apparenza di Gesù quando torna nel cortile; le parole precise che Claudia pronuncia:"E’ innocente: è un sant’uomo"; Claudia ch abbandona Pilato (deducibile dal film).
La Emmerich dopo la flagellazione è costretta a sospendere le sue visioni, e descrive di aver visto più volte Giovanni con le fattezze di un bambino. Potrebbe essere stato uno spunto per la scena del bambino "adulto" nella scena della flagellazione.
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